Oasi Lycaena


Quella che è oggi l’Oasi Lycaena a metà degli anni ’50 del secolo scorso era una cava da cui si estraeva argilla per la produzione di mattoni.
Negli ultimi vent’anni, non subendo ulteriori interventi da parte dell’uomo, ha potuto evolvere recuperando molte caratteristiche di naturalità e acquisendo una forte valenza ecologica, tanto da essere riconosciuta quale Zona a Protezione Speciale e Sito di Interesse Comunitario.
Della superficie totale di 60 ettari due terzi sono occupati dalle zone a bosco mentre nella parte centrale, circa 20 ettari, costituita da stagni di diversa profondità, il Consorzio di Bonifica ha realizzato una vasta area di fitodepurazione delle acque del fiume Marzenego, lungo l’argine del quale si sviluppa parte del percorso attrezzato. Numerose le specie animali presenti e osservabili dai visitatori: nelle aree boschive il picchio, la poiana, la gazza, le cince, il fringuello; nelle zone umide il germano reale, la folaga, la gallinella d’acqua, la garzetta, l’airone cinerino e il raro airone bianco maggiore. Tra gli insetti segnaliamo la farfalla Lycaena, specie rara a livello europeo e simbolo dell’Oasi stessa.

Ambito naturalistico di proprietà della Città Metropolitana e del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (in gestione all’Associazione NAPEA 2017-2020).